Faq

Print Friendly, PDF & Email

FAQ

1. Cos’è l’Eps? L’Eps (polistirene espanso sinterizzato, più comunemente noto come polistirolo espanso) è un materiale sorprendente: scoperta negli anni ’40, per una fortunata casualità, la possibilità di espandere il polistirene (PS, resina termoplastica ottenuta per polimerizzazione dello stirene monomero ricavato, a sua volta, dalla sintesi di etilene e benzene), da allora l’Eps trova applicazione nelle più svariate modalità e si sa adattare alle sempre nuove e diverse esigenze del mercato.
Per decenni materiale privilegiato nel settore dell’imballaggio, oggi ha trovato uno spazio fino a pochi anni fa impensabile nel campo dell’edilizia, che ha valorizzato le sue funzioni di isolamento e sembra avere buonissime chances anche per affrontare le sfide più recenti rappresentate da impieghi  “ strutturali” e “ecologici”.
2. Possiamo ritirare noi il materiale che acquistiamo? Certamente, potete ritirare personalmente la merce o organizzarvi con un corriere o spedizioniere di vostra fiducia.

3. Consegnate un tutta Italia? Sì, consegniamo in tutta Italia, isole comprese

4. Che densità riuscite a raggiungere? La densità maggiore che riusciamo a raggiungere è 50 kg/m3, mentre quella più bassa è 17 kg/m3

5. Avete mezzi di proprietà per le consegne? Non gestiamo mezzi di proprietà. Ci affidiamo a padroncini italiani e di zona che da anni collaborano con noi, e ci garantiscono affidabilità e precisione nelle consegne. Utilizziamo per la maggior parte delle consegne motrici o bighe gran volume.

6. Siete in grado di gestire il kan ban? Sì, abbiamo esperienza di kan-ban e del più moderno e-kanban

7. Gestire le consegne just in time? Certamente, da anni con alcuni clienti effettuiamo con precisione le consegne jit.

8. Ritirate gli scarti? Sì, possiamo ritirare gli scarti purché sia materiale pulito

9. Come si ricicla l’eps nella raccolta differenziata? L’Eps si ricicla con la plastica.

10. Siete certificati? Sì, abbiamo la certificazione ISO 9011:2008

11. L’Eps viene stampato o tagliato? Polirama è specializzata nello stampato ma da qualche tempo, in seguito alle richieste dei nostri clienti, abbiamo anche la possibilità di tagliare a filo caldo.

12. L’Eps si usura nel tempo? L’analisi svolta delle influenze che i fattori ambientali, come temperatura e umidità, e le sollecitazioni di lavoro hanno sulle caratteristiche dell’Eps mostra che esso può garantire per un periodo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste. Ciò è dimostrato da anni di esperienza applicativa su scala vastissima e in particolare da numerose verifiche delle caratteristiche, effettuate su Eps in opera da decenni. Sono quindi da confutare decisamente le voci di scarsa stabilità nel tempo.

13. E’ vero che viene utilizzato per la posa di tetti verdi? Sì, è parte integrante di un pacchetto di più materiali dove il pannello di Eps rappresenta lo strato drenante.

14. In che settori vieni utilizzato l’Eps? Viene utilizzato nei più svariati settori. Attualmente i settori in cui noi operiamo sono: Ristorazione e catering, Alimentazione e bevande, Ceramiche, Chimica e farmaceutica, Riscaldamento, Porte blindate, Edilizia, Logistica e spedizioni, Elettrodomestici, Compressori, Bruciatori, Motori elettrici e Componenti elettronici, Illuminotecnica, Vivaismo e agricoltura, Ambiente e sicurezza.

15. Di cosa è composto l’Eps? L’Eps è costituito al 98% da aria, per la restante parte da carbonio e idrogeno.

16. E’ isolante? Sì, l’Eps ha una conduttività termica ridotta grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria. Questa caratteristica gli conferisce un’ottima efficacia come isolante termico.

17. E’ infiammabile? L’EPS, quale composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Esso inizia la sua decomposizione a circa 230-260°C, con emissione di vapori infiammabili, ma soltanto a 450-500°C si ha un’accensione. La successiva propagazione della fiamma avviene spontaneamente nell’EPS normale, se vi è sufficiente apporto di ossigeno, mentre nell’EPS a migliorato comportamento al fuoco (EPS/RF), ottenuto con opportuni additivi, la propagazione cessa al venir meno della causa di innesco. Le normative distinguono il comportamento dei materiali combustibili con un’opportuna classifica. L’EPS nudo si colloca generalmente nelle classi E oppure D e superiori se rivestito (secondo EN 13501-1). La combustione dell’EPS non produce diossina che quindi non si ritrova nei fumi prodotti durante un incendio. L’EPS è un idrocarburo composto da idrogeno e carbonio. La versione autoestinguente contiene un additivo che permette di ottenere un materiale a ritardata propagazione di fiamma. Con una fiamma a temperatura crescente l’EPS inizia a collassare ed in seguito a sciogliersi, quindi a bruciare. Quando il polistirene brucia con una fiamma stabile e un buon supporto di ossigeno, i principali prodotti della combustione sono diossido di carbonio, monossido di carbonio, acqua e particelle. Se la fiamma non è ben stabilizzata si avrà una minore combustione che genera del “fumo bianco”. Ciò è dovuto alla formazione di goccioline per la condensa di prodotti non completamente bruciati.

18. Si può utilizzare a contatto con gli alimenti? Sì. Non ci sono assolutamente restrizioni all’uso dell’Eps come prodotto da imballaggio o di consumo. E’ atossico, e non sviluppa microrganismi. Ad esempio le cassette per il pesce in EPS vengono da molto tempo utilizzate anche a livello mondiale. Allo stesso modo frutta e verdura vengono confezionate in imballaggi di EPS. Ciò non avviene soltanto per ragioni igieniche, ma anche poiché i contenitori in EPS mantengono una certa temperatura per lunghi periodi di tempo, il che rende l’EPS un materiale da imballaggio ideale.

19. E’ tossico? No, è atossico e non sviluppa microrganismi. Lo stirene (il monomero da cui si ricava l’Eps) viene fabbricato su scala industriale da oltre 60 anni ed è utilizzato per la produzione di un’ampia gamma di materie plastiche e gomme. Esso è presente anche in natura; si può, infatti, trovare in numerosi alimenti, fra cui fragole, fagioli, noci, birra, vino, semi di caffè e cannella. Le ricerche volte a identificare i possibili effetti cancerogeni dello stirene negli esseri umani hanno dato esito negativo. Studi di recente pubblicazione eseguiti su 500 operatori esposti per motivi di lavoro allo stirene per un periodo di 45 anni non hanno rilevato alcuna correlazione fra questo materiale e l’insorgenza di patologie cancerose. Le autorità governative europee e americane hanno stabilito che lo stirene non ha i requisiti per essere classificato “sostanza cancerogena”, e, infatti, esso non compare nell’elenco della direttiva CEE sulle sostanze pericolose (Dangerous Substances Directive).

20. E’ riciclabile? Si. L’imballaggio in polistirene espanso può essere ed è riciclato in tutta l’Europa e in molte altre parti del mondo. Per il polistirene espanso, come per molti materiali da imballaggio, esiste già una serie di opzioni per la gestione dei rifiuti. Note come le 4 R, queste opzioni sono: Ridurre, Riutilizzare, Recuperare e Riciclare. La discarica viene considerata come l’ultima risorsa per lo smaltimento. Ridurre: riduzione dell’uso di risorse naturali attraverso l’alleggerimento dei prodotti e gli sviluppi tecnici nella diminuzione dell’energia utilizzata durante la produzione. Riutilizzare: imballi in EPS o riutilizzo sotto forma diversa o modificata. Riciclare: rielaborazione in un processo produttivo dei materiali di scarto allo scopo originale o per altri scopi ma ad esclusione del recupero energetico. Recuperare: recupero del potere calorifico intrinseco attraverso l’incenerimento con recupero di calore/energia. Discarica: l’ultima possibilità accettabile poiché rappresenta un’opportunità mancata per recuperare risorse di valore. Qualora il materiale vada in discarica, l’EPS rimane inerte, è atossico, è inodore e assolutamente non biodegradabile; non contribuisce quindi all’inquinamento di acqua freatica o alle emissioni atmosferiche.

21. E’ possibile personalizzare i particolari stampati in Eps? Certamente, già in fase di progettazione possiamo decidere dove stampigliare il vostro logo creando una matrice direttamente sullo stampo. Se invece volete acquistare un prodotto già di nostra produzione ma anonimo, possiamo applicare una targhetta appositamente creata per voi ad un costo decisamente contenuto

22. Esiste solo bianco? No, l’Eps esiste anche colorato. Nella nostra produzione utilizziamo principalmente Eps bianco, grigio additivato grafite e nero alimentare.

23. Che orari fate? I nostri uffici sono aperti dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 18,00

24. Come si presenta l’Eps in orgine? L’Eps si presenta, allo stato grezzo, come un materiale trasparente, incolore, brillante; può anche essere offerto traslucido, opaco o colorato. La forma è quella dei granuli con granulometria variabile secondo gli impieghi.

25. Quali sono le caratteristiche dell’Eps? L’Eps ha buone caratteristiche meccaniche anche a bassissime temperature, alta resistenza alla trazione, eccezionali proprietà dielettriche, inodore, non igroscopico, ha un basso peso specifico, eccellente stampabilità, ottima stabilità dimensionale.